Sempre più forte il legame tra Ospedaletti e Genoa: “Collaborazione pronta a crescere mettendo sempre al centro i ragazzi”

In vista della prossima stagione Ospedaletti e Genoa pensano al futuro guardando nella stessa direzione.

Nei giorni scorsi si sono susseguiti una serie di incontri anche ‘digitali’ tra la dirigenza del club, coadiuvata per l’occasione da Vincenzo Stragapede nelle vesti di trait d’union (già tecnico delle giovanili del Genoa) ed Emanuele Capelli responsabile marketing e comunicazione del team orange, con Emanuele Crespi, responsabile del progetto Genoa Soccer Academy, manager di grande esperienza ed impegnato in tutta Italia nella diffusione del brand rossoblu, con l’obiettivo di realizzare nuove importanti sinergie atte a avvalorare e accrescere la partnership in essere.

“Senza tralasciare la collaborazione in atto con Dolceacqua e Camporosso, per noi l’Ospedaletti è la società di riferimento nel Ponente – dichiara Emanuele Crespi – sono al vaglio insieme al comparto del marketing e comunicazione una serie di iniziative per implementare la collaborazione tra le due società per nuove attività sia dal punto di vista sportivo che da quello organizzativo / manageriale”. 

Stiamo valutando, tra le altre cose, la possibilità di co-organizzare eventi e momenti formativi ma soprattutto di portare sempre di più il nome del Genoa tra le famiglie orange e i ragazzi dell’Ospedaletti in casa rossoblu” conclude Crespi.

Il responsabile marketing e comunicazione dell’Ospedaletti, Emanuele Capelli chiosa: “Si tratta di essere propositivi e lavorare con l’obiettivo dichiarato di avvicinare la base del movimento calcistico a un team dalla grande storia come il Genoa, in modo concreto. Confezionare un piano di sviluppo condiviso può offrire un grande beneficio sportivo ed umano a tutti i ragazzi oltre a garantire un balzo in avanti ai due brand”.

In ottica 2020/2021 le prospettive di crescita non riguarderanno solamente il calcio giocato, ma anche tutti coloro che lavorano fuori dal campo, dallo staff tecnico a quello manageriale. Maggiori sono le competenze attorno ai ragazzi, superiore sarà la qualità della loro formazione, quindi la loro resa.